MUSICA PAROLE E COLORI CHE PASSIONE!

L' arte: la miglior medicina per ogni età

Una quantità infinita di stili e sfumature, una lunga storia alle spalle oramai (forse) quasi del tutto scoperta, totalmente esplorata in tutte le sue sfaccettature.

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L' arte in ogni sua forma è oggi vista e considerata più come un lussuoso passatempo o un hobby ricreativo piuttosto che come un metodo di espressione dell'anima, e ancor meno come una professione. Pochi oggi riescono a godere in pieno dell'arte, ancora meno persone la capiscono, quasi nessuno riesce a farne un mestiere. Presupposti pessimistici questi che ritraggono un'opera d'arte pittorica come semplice elemento di arredo, un quartetto d'archi come un piacevole sottofondo sonoro, una rappresentazione teatrale come un semplice intrattenimento serale. Il tutto perde un pò di significato, sommersi anche dall'enormità di immagini, suoni, parole, colori, concetti, tagli di capelli, unghie artificiali e pareti brillantinate che inondano ogni schermata, ogni vetrina, ogni angolo di strada.
Ecco perché il valore del' arte va, oggigiorno più che mai, ricercato nel piccolo, nel quotidiano, nella valore "terapeutico" (un termine che qui utilizzo sempre in senso lato, esteso al' implementare della percezione del benessere di ogni individuo senza presunzione alcuna di sostituire terapie mediche) che ogni forma d'arte, se autentica, ancora mantiene e che mai perderà.
Imparare a concentrare le energie e le emozioni sul vero, sull'essenziale: questo il motto per un'esistenza e un invecchiamento sereno e autentico.
Crescere, imparare, accumulare informazioni, diventare adulti, lavorare, porsi domande, invecchiare.
L'arte porta giovamento alla psiche e al corpo, ecco perché i suoi approcci terapeutici sono molteplici e adatti a innumerevoli condizioni:

La musicoterapia, come suggerisce il nome, una vera e propria terapia musicale, basata sul' ISO (l' identità sonora), il suono al posto della parola, in ottemperanza di situazioni di disagio emotivo, incapacità o non volontà di espressione verbale, approcci di impianto psicosomatico Il cui fine è sviluppare o mantenere le capacità cognitive, espressive e di apprendimento, orientamento e coordinamento motorio nei disabili e negli anziani.
L' aspetto sociale non è di meno importanza, fare musica insieme è da sempre una delle attività che più pone l'essere umano in confronto con il prossimo. Il mio ritmo deve essere il tuo, altrimenti il risultato è sgradevole, la mia melodia dice qualcosa, un richiamo di aiuto, una dichiarazione di amore o uno scatto di rabbia, qualcosa di molto più profondo di un discorso.
La musica indaga sulla totale astrazione del sè, non la si può afferrare, non ha forma, eppure a volte racchiude contenuti più potenti di una storia nuda e cruda, la stessa identica immagine può assumere significati e stimolare condizioni totalmente diverse in chi la guarda a seconda della musica di fondo. Ebbene, questo avviene anche per la vita intera. Qual' è la musica della nostra vita?

L' arte terapia non è da meno, ricorsa in aiuto a situazioni di disagio insospettabili come i non vedenti o gli ipovedenti in grado di creare meravigliosi "dipinti" di buchi in rilievo su fogli di plastica, piacevoli al tatto ma anche allo sguardo se si sa come guardare.
I colori ispirano emozioni di ogni tipo, non serve conoscere la prospettiva, la geometria o la teoria delle ombre. Una pasta di sgargiante arancione tra le tue mani e il muro e il gioco è fatto, un'emozione può crearsi così, semplicemente, risvegliare nel praticante quella voglia di vita e di gioiosa esistenza che rischia di frantumarsi o che è già stata perduta.

Il teatro è, in ultima analisi, forse la forma d' arte dall'approccio terapeutico più drastiche, in totale e perenne rapporto con se stessi, un introspezione intima e a volte dura che non da possibilità di nascondersi dal mondo e dalle altre persone. Psicologia e teatro sono concatenati, fare teatro è in primis conoscere se stessi, sia fisicamente che mentalmente. "Che faccia ho se faccio questo movimento?", "se corrugo la fronte mi vengono tante rughe!", "non sapevo che le mie labbra si muovessero così quando parlo!" oppure "il mio collega ha sbagliato a darmi la battuta, e adesso che che gli rispondo?", "ma come diavolo si fa a dire questa frase in modo triste se io sono felice come una Pasqua?", che cosa farei se mi trovassi nella situazione del personaggio?". Come si evince il rapporto con se stessi e il contatto con i colleghi di attività sono elementi imprescindibili. Non a caso il teatro, prima della musica e della pittura, è la principale attività proposta nelle carceri e nei riformatori, in tutti quei casi di riabilitazione più prettamente sociale.

Ecco perché tutte le forme d' arte (anche quelle non prese in esame) dovrebbero essere, a mio parere, stimolate all'approccio per tutti, e sarebbe opportuno dedicare diverse ore di semplice espressione del "sè" in tutte le scuole, le case famiglia, le case di riposo, gli ospedali e i luoghi di detenzione in generale.
L' arte prima di tutto potrebbe sospendere un disagio troppo intimo e intricato da saper spiegare con parole scientifiche.
L' arte e l'amore potrebbero prima del resto ridare un senso all'insensato.

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